Lo sviluppo sostenibile e l'Agenda 2030 ci salveranno?

Si è conclusa il 13 giugno 2018 la seconda edizione del Festival dello sviluppo sostenibile. L’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile - ASviS ha presentato alle istituzioni i risultati dei 17 giorni di riflessione, le idee e le proposte emerse durante la manifestazione.

L’evento conclusivo è stata un’occasione per discutere dei temi fondamentali per raggiungere lo sviluppo sostenibile e capire quali siano i prossimi passi da compiere per garantire il raggiungimento degli SDGs e il futuro a questa generazione e a quelle che verranno. All'evento hanno partecipato il Presidente della Camera dei Deputati, Roberto Fico, ed esponenti di tutte le forze politiche a cui sono state portate dieci proposte su come agire per uno sviluppo sostenibile reale.

 

L'Agenda 2030 e i Sustainable Development Goals (SDGs)

 

Nel 2015, durante la ventunesima Conferenza delle Parti COP21 tenutasi a Parigi, è scaturito uno strumento programmatico denominato Agenda Globale delle Nazioni Unite identificando i Sustainable Development Goals (SDGs) come obiettivi da raggiungere entro il 2030 e che racchiudono: 

  • 17 obiettivi  
  • 169 target
  • 240+ indicatori 

Questa visione integra i quattro pilastri su cui si fonda lo sviluppo sostenibile oggi: l'Economia, la Società, l'Ambiente e le Istituzioni che, grazie ai tre principi di IntegrazioneUniversalitàPartecipazione possono guidare lo sviluppo nei prossimi anni.

 

Il Festival dello Sviluppo sostenibile 2018

 

Dal 22 maggio al 17 giugno 2018 si è svolto in tutta Italia il Festival dello Sviluppo Sostenibile 2018 durante i quali si sono tenuti eventi (come convegni, seminari, workshop, mostre, spettacoli, presentazioni di libri, manifestazioni di valorizzazione del territorio) per richiamare l’attenzione sia sui 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile, sia su dimensioni trasversali che caratterizzano l’Agenda 2030, dall’educazione alla finanza, dagli strumenti per il disegno e la valutazione delle politiche alle modifiche degli assetti istituzionali per favorire il percorso verso la sostenibilità. 

Durante i giorni del Festival, milioni di italiani hanno dimostrato di essere molto sensibili alle tematiche connesse allo sviluppo sostenibile: centinaia di migliaia di persone hanno seguito in diretta streaming gli eventi del Festival, sono state raggiunte oltre quattro milioni di persone attraverso i canali social dell'ASviS, lo spot del Festival e' stato proiettato sui campi della Serie A, negli aeroporti, nelle stazioni ferroviarie e sui treni, migliaia di relatori sono intervenuti, centinaia di scuole coinvolte, decine di universita' mobilitate, imprese impegnate a innovare i propri modelli di business.

Tutto cio' ha anche determinato un'attenzione senza precedenti sullo sviluppo sostenibile da parte dei media e testimonia che la società civile e' pronta a dare concretezza a un nuovo paradigma di sviluppo che migliori le condizioni di benessere per tutti, senza lasciare nessuno indietro.

Il Portavoce dell'ASviS Enrico Giovannini evidenzia:

Il Paese ha bisogno di risposte concrete alle grandi prove che ci attendono. Poverta', disuguaglianze, occupazione, migrazioni, cambiamenti climatici rappresentano le piu' grandi sfide dei nostri tempi che possono essere affrontate solo in una logica integrata. Come evidenziato dai nostri indicatori- prosegue Giovannini- l'Italia resta in una condizione di non sostenibilita' economica, sociale e ambientale, e anche parti consistenti d'Europa fronteggiano analoghi problemi. Alla nuova classe politica chiediamo, quindi, di accogliere le proposte dell'Alleanza per invertire la rotta e dare un futuro sostenibile a questa e alle prossime generazioni"

 

L'Appello di ASviS alle forze politiche

 

Ecco cosa chiede ora l'ASviS alle forze politiche, di perseguire il cambiamento verso lo sviluppo sostenibile con un impegno concreto ed immediato. Qui sono indicati 10 punti su come agire d'ora in avanti: 

  1. Inserire nella Costituzione il principio dello sviluppo sostenibile.
  2. Efficace Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile.
  3. Costituzione di un intergruppo parlamentare per lo sviluppo sostenibile. 
  4. Rispettare gli Accordi di Parigi e ratificare al più presto le convenzioni e i protocolli internazionali già firmati dall’Italia che riguardano gli SDGs. 
  5. Trasformare il CIPE in Comitato Interministeriale per lo Sviluppo Sostenibile. 
  6. Definire un’Agenda urbana per lo sviluppo sostenibile, rilanciando il Comitato Interministeriale per le Politiche Urbane.
  7. Istituire, nell’ambito della Presidenza del Consiglio, un organismo permanente per la concertazione con la società civile delle politiche a favore della parità di genere.
  8. Coinvolgere la Conferenza Unificata.
  9. Raggiungere entro il 2025 una quota dell’APS pari allo 0,7% del RNL.
  10. Operare affinché l’Unione Europea metta l’Agenda 2030 al centro delle sue politiche.