Il ruolo delle imprese nell' Agenda 2030

Nel nostro Paese l’Agenda 2030 dell’ONU e i 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs) sono diventati ufficialmente oggetto di attenzione da parte delle autorità governative il 22 dicembre 2017, nel momento in cui è stata approvata la Strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile (SNSvS). Da quel momento in poi, sempre più iniziative sono state poste in essere al fine di conseguire questi obiettivi.

In tale frangente, un ruolo sempre più rilevante è stato riconosciuto alle imprese, infatti, come afferma Enrico Giovannini, attuale portavoce dell’ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile), durante un suo intervento, “il contributo delle imprese è fondamentale per attuare l’Agenda 2030 in modo pieno ed efficace e vogliamo ricordare che le imprese sono tra gli attori protagonisti rispetto alle sfide della sostenibilità…dobbiamo fare in modo che le aziende più all’avanguardia nel contribuire all’Agenda 2030 accompagnino quelle che sono ancora all’inizio del percorso. Dobbiamo lavorare nelle filiere di cui fanno parte migliaia di aziende, spesso di piccole dimensioni, perché da lì può arrivare un contributo straordinario per spingere i temi che sono in cima all’agenda della sostenibilità”. Queste parole sono volte a sottolineare come il settore imprenditoriale ricopra attualmente un ruolo centrale per il perseguimento dei 17 obiettivi e come le imprese, di qualsiasi dimensione e settore produttivo, possano e debbano apportare il loro contributo combinando innovazione e sostenibilità.
Inoltre, si possono anche ricordare alcune importanti iniziative, a livello nazionale, volte ad incoraggiare le imprese a muoversi in questa direzione, come la sottoscrizione, da parte di alcune importanti organizzazioni aderenti all’ASviS, del “Patto di Milano” nel maggio 2017, attraverso il quale si impegnano a promuovere, in linea con l’Agenda 2030, l’innovazione dei modelli di business, la partnership con i portatori d’interesse e l’utilizzo di una finanza etica al fine di contribuire al raggiungimento dei 17 SDGs, oppure il “Manifesto sulla Responsabilità Sociale per l’Industria 4.0”, lanciato da Confindustria nazionale nel gennaio 2018, il quale affronta dieci diverse tematiche tra cui il sostegno all’innovazione delle strategie aziendali orientate al raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile.
Nonostante si possa, perciò, affermare che in Italia i progressi in merito all’Agenda 2030 siano stati fatti, non si può altresì affermare che questi vengano attuati uniformemente all’interno del nostro paese. L’ISTAT, infatti, nella seconda edizione del “Rapporto Sdgs 2019. Informazioni statistiche per l’Agenda 2030 in Italia” ha sottolineato come la propensione all’innovazione da parte delle realtà economiche risulti superiore al Nord rispetto che al Centro e al Sud e questo fatto si riscontra pienamente anche andando ad osservare le iniziative implementate a livello regionale e provinciale per il raggiungimento dei goals.
In particolare, le Regioni che maggiormente stanno contribuendo alla concreta realizzazione di questi obiettivi sono, in primo luogo, la Lombardia in cui un ruolo centrale è ricoperto da Confindustria la quale, con la recente adesione, nel settembre 2019, al “Protocollo lombardo per lo Sviluppo sostenibile” promosso dalla Regione, ha deciso di contribuire attivamente nel portare avanti iniziative in linea con i 17 obiettivi. Tra queste, un ruolo di rilievo è ricoperto dal Progetto “Confindustria Lombardia per l’Agenda ONU 2030 - Sviluppo Sostenibile”, che si prefigge tra gli obiettivi quello di sensibilizzare le imprese e le persone che la vivono in questa direzione. In secondo luogo, l’Emilia-Romagna, che già dal 2016 ha promosso l’Agenda 2030 avviando una serie di iniziative volte a diffondere la conoscenza dei SDGs presso le imprese, le associazioni e gli enti locali e, allo stesso tempo, a sostenere la competitività delle imprese regionali. Altri importanti contributi a livello regionale, poi, sono stati apportati dalla Regione Veneto che, per esempio, attraverso la Camera di Commercio Treviso-Belluno Dolomiti ha istituito un bando "Innovazione sociale e sviluppo sostenibile", con cui premiare i migliori interventi innovativi e i progetti che contribuiscono all'attuazione dei 17 obiettivi dell'Agenda 2030, e dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dove Confindustria Udine, ospitando il CSR Day 2018, ha rimarcato più volte la volontà di voler coinvolgere sempre di più le imprese per il raggiungimento dei SDGs.
Tra queste regioni virtuose rientra anche la Provincia Autonoma di Trento, nella quale sono state e si stanno portando avanti diverse iniziative volte alla diffusione della conoscenza dell’Agenda 2030 e all’implementazione dei suoi obiettivi. Un’iniziativa molto interessante è quella relativa alla creazione a livello provinciale di un sito internet appositamente dedicato all’Agenda 2030 in cui si possono trovare tutte le iniziative e gli eventi promossi ed anche una rubrica aggiornata settimanalmente in cui, per ognuno dei 17 goals, viene descritto ciò che una particolare realtà territoriale sta facendo per perseguirlo. Perciò, anche in questo caso, il ruolo delle imprese risulta essenziale e, per tale ragione, è importante che le realtà economiche trentine comprendano pienamente l’importanza che possono ricoprire per contribuire alla realizzazione dell’Agenda 2030 ed è altresì fondamentale che si mobilitino in tal senso.