Appalti "verdi" nell'edilizia pubblica in Italia e in Trentino

L’approfondimento dedicato agli appalti pubblici in edilizia è arrivato a Trento il 22 gennaio 2019. L’incontro formativo, organizzato dall’Agenzia provinciale per la protezione dell’ambiente (APPA), ha fatto il punto sui criteri ambientali minimi (CAM) per l’edilizia pubblica attualmente vigenti nell’ordinamento nazionale e sulla loro applicazione nel contesto nazionale e territoriale.
Durante il convegno è stato inoltre illustrato il contenuto dei criteri ambientali minimi ed evidenziato il punto di vista di tutti gli attori coinvolti (enti pubblici, enti certificatori, professionisti della progettazione e imprese edili), con l’ausilio di casi pratici ed esperienze concrete, sia a livello locale che nazionale.

L’apertura dei lavori è stata condotta da Mario Tonina, Assessore all’urbanistica, ambiente e cooperazione della Provincia autonoma di Trento che ha sottolineato l’impegno della Provincia autonoma di Trento sull’edilizia sostenibile e sull’acquisto pubblico verde.

I criteri ambientali minimi sono requisiti di qualità che l’ente pubblico chiede ai prodotti, servizi e opere di cui abbia necessità di approvvigionamento, affinché essi risultino a ridotto impatto  sull’ambiente nel loro intero ciclo di vita, dalle materie prime alla produzione, fino all’uso e alla  dismissione. Nel caso dell’edilizia pubblica, i vigenti criteri ambientali minimi migliorano le prestazioni energetiche dell’edificio, ne favoriscono il risparmio idrico, ne aumentano la qualità ambientale interna riducendo l’inquinamento indoor, ne prevedono un piano di manutenzione e di fine vita; invece, per quanto riguarda i materiali, impongono la loro riutilizzabilità, la presenza di un contenuto minimo di materia riciclata, il divieto di alcune sostanze pericolose; infine, richiedono una gestione sostenibile dello stesso cantiere all’interno del quale l’edificio è realizzato.

In Trentino, gli Enti Pubblici sono tenuti a effettuare acquisti verdi ai sensi della Legge provinciale n.2/2016, art.12bis e art.73, c.5bis. Ai sensi di tale provvedimento, in Trentino si applicano i CAM definiti dalla normativa statale, con la possibilità, per la Giunta provinciale, di prevederne l’applicazione in modo progressivo o differito, o di introdurne di diversi. La Delibera di Giunta Provinciale n.141/2018 è intervenuta ai sensi della suddetta legge prevedendo che in Trentino fino al 31 dicembre 2019: con riguardo ai servizi di progettazione e ai lavori di manutenzione, ristrutturazione e costruzione di edifici pubblici, l’applicazione della normativa statale sia sospesa, con l’eccezione dei CAM indicati al punto 2 della stessa Delibera di Giunta Provinciale citata.

Le criticità emerse sono le seguenti: i CAM dovrebbero essere considerati già in fase di progetto. La loro lettura è complessa, perché deriva dall’intersecazione delle diverse fasi progettuali. Per questo la proposta avanzata al Ministro Rifici è la fissazione di parametri di conversione univoci su tutto il territorio nazionale, anche ai fini di un’esatta valutazione dei costi del ciclo di vita.
Gli uffici che ricevono i documenti e/o predispongono le gare di appalto devono essere in grado di “leggere” i CAM e devono dotarsi di strumenti di controllo adeguati sia a livello formale sia a livello sostanziale per verificare la rispondenza del rispetto dei criteri ed attuare un monitoraggio preciso e puntuale. Il problema del monitoraggio è che non è ancora gestito a livello ministeriale e d invece dovrebbe essere svolto nell’ambito del Protocollo d’Intesa tra il Mistero dell’Ambiente e l’ANAC.
Si ritiene altresì necessario rivedere e aggiornare i prezziari stabiliti dall’ANAC.
In tema di certificazioni, si dovrà individuare un modo per facilitare l’accesso delle PMI alle certificazioni ambientali, non perché siano richieste obbligatoriamente nei CAM, ma perché permettono di conoscere meglio le caratteristiche di un dato prodotto.

E’ necessario un pieno coinvolgimento e un dialogo collaborativo tra tutti i soggetti coinvolti al fine di agevolare la soluzione delle criticità riscontrate ed alla definizione delle modalità applicative.